Il Vino DOC San Colombano
La collina di San Colombano, con i suoi dolci pendii e le sue fertili terre, racconta attraverso i suoi vini, l’eredità lasciata dal monaco irlandese: il laborioso rapporto fra l’uomo e la vocazionalità del suo territorio. Il San Colombano è l’unico vino DOC prodotto in provincia di Milano. È un vino di buona struttura, vinoso, armonico, caldo e profumato, brioso quando è bevuto giovane; se di buon corpo e alcolicità si presta ad alcuni anni di invecchiamento diventando aristocratico ed austero. La zona di produzione comprende Comuni di tre province: Miradolo Terme e Inverno Monteleone (Pavia), Graffignana e Sant’Angelo Lodigiano (Lodi), San Colombano al Lambro che è rimasto isola milanese, dopo la costituzione della provincia di Lodi nel 1995.
IL VINO DOC
Relazione storica sul Vino DOC San Colombano
I paesi che amministrano la zona di produzione del vino DOC San Colombano sono: Graffignana, Sant’Angelo Lodigiano, Inverno Monteleone, Miradolo Terme e San Colombano al Lambro. Fra questi, quelli più a tradizione vitivinicola per cultura e per entità di territorio collinare che amministrano sono: San Colombano al Lambro, Miradolo Terme e Graffignana.
L’origine geologica della collina è stata studiata a lungo. Durante l’epoca glaciale, i materiali detritici, che in abbondanza scendono dai monti a riempire le vallate, danno una configurazione particolare alla collina; in epoche successive, con lo scioglimento dei ghiacciai, anche le acque dei fiumi che con impeto scendono al mare, la modellano rodendo e formando pittoresche vallate. Il versante a sud della collina è composto da alcune vallate allungate verso il Po proprio a causa delle dirette erosioni, mentre la parte a nord, verso il Lambro, il profilo è più uniforme. Il sottosuolo della collina è ricco di carbonato di calcio, di cloruro di sodio, di iodio, di ossido di ferro, di anidride solforosa e carbonica come testimoniano le acque sorgive di numerose fonti sparse ai piedi della collina il cui valore terapeutico un tempo riconosciuto solo dagli abitanti della collina, ha destato un grande interesse scientifico, al punto che all’inizio del 1900 è stato realizzato il centro termale. Pur sorgendo in luoghi che distano dal mare centinaia di chilometri, queste acque hanno caratteristiche marine. Le caratteristiche del terreno, che alterna zone sabbiose a zone calcaree molto permeabili, il sottosuolo ricco di minerali, la costante esposizione al sole, fanno della collina un ambiente ideale e vocato per la coltivazione della vite.
(fonte Consorzio Volontario Vino D.O.C. San Colombano – www.sancolombanodoc.it)
IL VINO DOC
Le Uve
La produzione DOC (Denominazione di Origine Controllata) si divide in bianchi e rossi. Per i rossi, in prevalenza Croatina, Barbera e Uva rara, le uve sono sapientemente dosate e miscelate per estrapolare i sentori e i sapori della nostra collina. Così come i bianchi si scelgono accuratamente le uve di Chardonnay, Pinot nero e Riesling, sia in vigna che in fase di vendemmia. Queste fasi sono seguite da una meticolosa lavorazione di cantina e affinamento in bottiglia.
UVA BARBERA É un vitigno molto duttile, se vinificato da solo può essere impiegato per la produzione di vini novelli, anche frizzanti, di vini fermi di medio corpo ed anche per vini rossi corposi affinati in legno e destinati ad un invecchiamento prolungato. Utilizzato anche in uvaggi con altre varietà alle quali apporta alcool, acidità e spesso anche colore.
UVA CROATINA É un tipo di vitigno autoctono, a bacca nera presente soprattutto nell’Oltrepò Pavese e nel Piacentino. Il vino prodotto con questa uva ha un contenuto di tannini esiguo, ne consegue un vino con carenza di “corpo”, ma con profumi intensi di frutti rossi. Dall’uva della Croatina in purezza si ottengono vini beverini, ovvero a pronta beva, come la DOC Bonarda nella versione ferma” e frizzante.
UVA RARA Questo vitigno matura i primi di Ottobre ed è ampiamente presente nell’Oltrepò Pavese; si presenta di colore rosso rubino vivo seppur senza le note violacee tipiche della Vespolina, il profumo è molto complesso e si percepiscono note floreali di rosa, fruttate di lampone e ciliegia. In bocca è fresco, leggermente tannico con un gradevole retrogusto fruttato.
UVA CHARDONNAY Dalle queste uve di si possono ottenere vini fermi, frizzanti o spumanti, con gradazione alcolica alta e acidità piuttosto elevata. Il colore del vino è giallo paglierino non particolarmente carico, il profumo, caratteristico, è delicato e fruttato (frutta tropicale, ananas in particolare), il sapore elegante e armonico. Se invecchiato assume note di frutta secca. E’ particolarmente indicato per l’affinamento in barrique.
UVA PINOT NERO Tra tutti i vitigni a bacca rossa del mondo è considerato uno dei più nobili e allo stesso tempo è il più difficile da interpretare; produce un vino rosso estremamente delicato, che varia considerevolmente di annata in annata persino nelle posizioni ad esso più adatte. La sua vinificazione è complessa e rappresenta forse la sfida maggiore per un enologo. Si riconosce per un profumo molto caratteristico di piccoli frutti rossi (soprattutto ribes, ma anche mora e lampone).
UVA MALVASIA L’Oltrepò Pavese DOC Malvasia può essere prodotto nelle versioni Dolce o Secco e Spumante metodo Martinotti. Ha una gradazione minima di 10° e si consuma giovane. L’uva Malvasia prende il nome dal porto greco di Monenvasia in cui era giunta dall’Asia Minore.
(Fonte: Az Agricola Guglielmini: www.viniguglielmini.com)